Ci ha lasciato Pino Valenti, grande pilota acrobatico socio storico dell'Aero Club Gaspare Bolla di Parma

Pubblicato il 23/03/2020

Un’attività di volo  durata quasi 60 anni, dopo il brevetto conseguito nel 1962, è stato protagonista e custode  della  storia del volo, in particolare quello acrobatico. Prestigioso collezionista, con il suo splendido Fiat G-59, utilizzato come addestratore, derivato direttamente dal Fiat G-55, il miglior caccia italiano della Seconda Guerra Mondiale, l'unico ancora in esercizio.

Le prime nozioni sul volo acrobatico vennero acquisite da Pino Valenti sul velivolo Fiat G.46 presso l'Aero Club di Modena, con istruttore il Maresciallo Billi. Successivamente acquistò un aereo cecoslovacco, allora campione del mondo, lo Zlin 526 con il quale è stato possibile affinare ogni figura acrobatica per affrontare le competizioni. Seguirono altri Zlin 526, un Akrobat, un Pitts S2A, un Cap 10 e due Zlin 50. Nell'anno 1975, il Comandante Valenti fa parte del Team italiano che per la prima volta, partecipa ai campionati mondiali di acrobazia a Kiev in Ucraina. Due anni dopo, ai comandi di un Pitts S1 partecipa ai campionati Europei.

Tuttavia, le competizioni internazionali, benché prestigiose e avvincenti, imponevano ritmi di allenamento sul volo acrobatico di circa 250/300 ore annue; ritmo difficilmente sostenibile in quel periodo. A questo punto l'attenzione venne focalizzata sulle manifestazioni acrobatiche. Pino Valenti ha partecipato ai più importanti eventi aeronautici nazionali ed internazionali, tra i quali si possono annoverare: Duxford in Inghilterra, Lugano ed Ambrì in Svizzera, Wagga Wagga e Melbourne in Australia con il Fiat G.59 e Sea Fury. Responsabile di tutte le riprese aeree del film "Il Paziente Inglese", girato in Tunisia con l'apporto di due aerei Il Tiger Moth e uno Stearman. Cinque anni dopo ha partecipato alla realizzazione di un altro film; "U571" nel quale il Fiat G.59 fu trasformato in caccia tedesco. Ha volato su diversi aeromobili: P.51 Mustang, Spitfire, Thunderbolt, Sea Fury, Texan T.6, Delphin L.29 jet, Mig. 15. Prima della radiazione dell'F.104 Starfighter, con il titolo di pilota giornalista, ebbe la fortuna di pilotarlo anche in volo acrobatico.