Mondiali di Deltaplano. L’Italia oltre la leggenda, per la sesta volta consecutiva sul gradino più alto del podio

Pubblicato il 26/07/2019

 

Tolmezzo. Si è appena concluso il ventiduesimo Campionato del mondo di deltaplano, dopo dieci giorni di gare, la Nazionale italiana di deltaplano, supera la sua leggenda conquistando per la sesta volta consecutiva il Campionato del Mondo. Alessandro Ploner e Christian Ciech si aggiudicano anche l'oro e l'argento individuale. Il grande successo di oggi, si aggiunge agli altri nove titoli mondiali e nove europei già conquistati. La Squadra azzurra è composta da: Christian Ciech, Alessandro Ploner, Marco Laurenzi, Filippo Oppici, Davide Guiducci,Suan Selenati e Flavio Tebaldi(Team Manager),Piccinini (assistente). Atleti italiani in gara individuale: Tullio Gervasoni, Manuel Revelli,Vanni Accattoli,Igriza Flora. 120 i piloti in gara in rappresentanza di 29 nazioni. 

Classifica a squadre: 1.Italia 2. Brasile 3. Germania - Classifica individuale: 1. Alessandro Ploner (Ita) 2. Christian Cieck (Ita) 3. Primoz Gricar (Ger). (Foto Flavio Tebaldi)

tutte le classifiche: https://airtribune.com/22nd-fai-world-hg-championship/results

Calato il sipario sull’edizione numero ventidue dei Campionati del Mondo di Deltaplano, con una spettacolare cerimonia di chiusura tenutasi nel capoluogo carnico, a Tolmezzo. Enorme il lavoro svolto, che ha portato in Friuli Venezia Giulia quasi settemila presenze giornaliere medie durante i giorni di gara. Emozionante il momento delle premiazioni, con l’Italia che l’ha fatta da padrone sul palco grazie ad Alessandro Ploner e Christian Ciech (rispettivamente primo e secondo nella generale individuale, terzo l'ottimo tedesco Primoz Gricar) ed alla vittoria a squadre, che ricordiamo essere così la sesta consecutiva. L’organizzazione è stata impeccabile, sinceri complimenti a tutti quelli che ne hanno fatto parte .  Dal punto di vista numerico la meteo ha regalato ben dieci task, sono state  coinvolte tutte le sedi di decollo ed atterraggio a disposizione. Per la prima volta in un mondiale, non solo i piloti hanno sconfinato in volo, ma addirittura sono atterrati in Austria. Un’edizione, questa ventiduesima  che  sarà ricordata a lungo.