Paracadutismo, Campionato italiano specialità Tuta Alare 2019

Pubblicato il 19/06/2019

Dal 7 al 9 Giugno all'aeroporto di Ravenna si è tenuto il Campionato Italiano di volo tuta alare 2019.

La competizione vedeva impegnati, oltre a 12 atleti italiani, i più illustri nomi della wingsuit a livello mondiale per un totale di 31 concorrenti provenienti da 11 nazioni, tra cui anche Russia, America e Australia.

La classifica Italiana vede riconfermarsi campione Italiano, per il secondo anno consecutivo, il Trevigiano Marco Pistolesi, al 2° posto troviamo Gerardo Capezzera da Livorno, mentre al 3° Alessandro Urzì da Catania.

Pistolesi fa registrare due  record Italiani in Speed e Distance, rispettivamente a 311 km/h di velocità orizzontale (388 km/h quella diagonale) e 4908 metri percorsi planando con la sua tuta alare su 1000 metri di quota. Sul podio internazionale 1° Chris Geiler (squirrel), 2° Chris Byrnes (squirrel) e 3° Dmitry Podoryashy (phoenix-fly), buonissimo anche il piazzamento degli italiani su questa classifica che vede Pistolesi classificarsi 5° davanti ad atleti professionisti che normalmente militano all’interno della top ten mondiale, Capezzera all'11° e Urzì al 12° posto separati di poco più di 1 punto su 300.

La competizione di Ravenna, giunta ormai alla sua 5ª edizione come appuntamento internazionale e alla sua 3ª come campionato Italiano, è diventata un punto d'incontro molto importante per i campioni di tutto il mondo tant'è che la scuola di paracadutismo PullOut Ravenna si è aggiudicata l'organizzazione della coppa del mondo FAI 2019 (e 1° campionato FAI europeo) che si terrà dal 23 al 30 Agosto. Un'altra sfida per Pistolesi che rinuncerà al posto da capitano della nazionale in quanto ricoprirà la carica di direttore di gara durante la coppa del mondo, ruolo che è in conflitto di interesse con la partecipazione ad un mondiale come atleta.

I campionati di tuta alare si disputano lanciandosi da un aereo che vola a 4000 metri d’altezza, ed eseguendo dei voli durante i quali si deve riuscire rispettivamente a volare: più lontano possibile, più a lungo possibile e più velocemente possibile in modo da valutare la capacità di volo nei 3 assetti base della curva polare. Vengono disputate 2 manches da tre voli l’una, i punteggi vengono calcolati estraendo i dati da un apposito gps indossato dal concorrente e considerandone la performance tra i 3000 ed i 2000 m di quota.