XXII Campionati del Mondo di Deltaplano 2019 - Task 1-10

Pubblicato il 15/07/2019


Task 10

L’ultima task  in programma, ha visto i piloti percorrere 101 km, lanciandosi dal Monte Cuarnan per poi atterrare all’aviosuperficie di San Mauro di Premariacco, località sita vicino all’incantevole Cividale del Friuli. Dopo poco più di 30’ di gara, la task ha fatto immediatamente capire a tutti che non sarebbe stata una passerella finale, con diversi piloti che hanno chiuso il loro mondiale anzitempo e tra questi anche il forte colombiano Velez, atterrato mentre si trovava in sesta posizione. I leader di giornata, volando ad una buonissima quota superiore ai 1600m in media, è risultato formato tra gli altri da Smith, Ruhmer, Peter Neuenschwander, Doenhuber e Gricar (con la Germania dunque in piena lotta per il podio), con lo svizzero che in breve è riuscito ad amplificare il proprio vantaggio sugli inseguitori procedendo a ritmo spedito. Ruhmer si è trovato in difficoltà a 400m di altitudine, trovando una termica non facile da girare ed essendo così costretto ad uno stop piuttosto lungo. Per l’Italia, Ciech e Ploner hanno preferito nelle fasi iniziali la quota al rischio, al contrario di Kato che si è ritrovato in grande difficoltà. Buona la gara anche del Brasile con Rocha, Sandoli e Pinto, presenti nella top ten e decisi a portare a casa l’argento nella classifica a squadre. A 20km dall’arrivo, Neuenschwander si è fermato per riprendere quota, conscio del fatto che uno stop gli avrebbe probabilmente permesso di chiudere il percorso in goal in prima posizione e guadagnando rapidamente altitudine e velocità; Gricar ha cercato di chiudere il gap riproponendo così la sfida già vissuta nel finale della task 9, ritrovandosi però Doenhuber con il fiato sul collo. A 5km dal goal, lo svizzero ha dovuto tergiversare avendo una quota troppo bassa, con Gricar alle calcagna con più di 800m di differenza, pronto ad anticiparlo proprio sul più bello. Neuenschwander ha continuato imperterrito abbassandosi però fino a 150m a 1,8km da San Mauro, centrando l’ultimo cilindro ma atterrando incredibilmente: si è trattato del primo grande errore di valutazione del campione che non gli ha impedito comunque di piazzarsi secondo. A vincere la task è stato il tedesco Gricar, attardato di qualche chilometro, che è riuscito così a portare a casa punti pesanti per la Germania proprio insieme al compagno di squadra Doenhuber. Terzo il nostro Ciech, che partendo con la seconda finestra ha volato egregiamente, non riuscendo però a scavalcare nella generale il connazionale Alessandro Ploner, che così porta a casa il terzo titolo mondiale individuale dopo quelli del 2009 e del 2011, con l’Italia che riesce a piazzare anche Filippo Oppici nella top ten.


 Task 9

La nona task ha fatto ritorno completamente in Italia, con una lunghezza da percorrere di 95,5 km dal Monte Valinis a Bordano. I piloti hanno potuto seguire - almeno nella fase iniziale- una linea sui costoni delle montagne, il che ha permesso velocità abbastanza alte a discapito di quote non troppo generose. Il gruppo formato dagli italiani Ciech, Ploner, Oppici, dai brasiliani Sandoli e Pinto, da Neuenschwander e da Ruhmer, è riuscito a salire fino 500m. Nelle vicinanze di Meduno, Ruhmer e Laurenzi hanno scelto due traiettorie leggermente differenti ma per entrambi si è verificato forse il primo vero e proprio momento di difficoltà in questo mondiale, costretti disperatamente a cercare quota sopra Clauzzetto. Ruhmer è riuscito a salire sui 600m mentre Laurenzi, dopo aver seriamente rischiato l’atterraggio fuori goal, si è inserito in una termica apprezzabile. Meglio è andata al gruppo inseguitore formato da Ciech, Kato, Ploner, Pinto, Velez ed Oppici, che sopra Travesio, optando per una linea sui costoni, hanno raggiunto una quota di sicurezza di circa 1000m di quota garantendosi la possibilità di volare tranquilli fino al turning point successivo per poi puntare direttamente all’atterraggio. Giornata “tattica” per l’Italia, con Ploner e Ciech rispettivamente sedicesimi e diciassettesimi. Tranquilla dovrebbe essere la situazione nella classifica per squadre, dove i nostri Azzurri prima della task odierna avevano 1922 punti di vantaggio sul Brasile e 2326 sulla Germania, oggi vincitrice con Gricar e quinta con Woehrle. Anche qui la battaglia per il terzo posto è accesa, con Germania a quota 16828 punti, Giappone a 16447 punti ed Austria a 16387 punti, ovviamente dopo la task 8. (foto Flavio Tebaldi)


Task 8

All’indomani dell' impresa dell’azzurro Alex Ploner, che ha di fatto dominato la task 7, la direzione gara ha optato per una task non solo molto lunga (ben oltre 200km), ma addirittura con un atterraggio fuori dai confini italiani, nella vicina Austria. Novità assoluta anche quella inerente il decollo: i quasi 120 rimasti in gara hanno “assaggiato” un’altra montagna caratteristica della Carnia e precisamente il Monte Crostis, Valsecca, in comune di Ravascletto, portandosi in volo già da una quota molto alta a 1900m. Al turning point posto nella zona di Emberg, dove praticamente tutti sono arrivati seguendo la linea ottimizzata, il primo a girare è stato lo svizzero Neuenschwander, seguito dal giapponese Nagusa, da Velez, Smith, Polach ed anche dal nostro Christian Ciech, secondo nella generale individuale a 168 punti dal connazionale Ploner. Nel lungo tragitto verso il cilindro comprendente l’area di Sillian, comune dell’Alta Val Pusteria nel Tirolo Orientale, il gruppo si è frammentato ed anche Neuenschwander ha optato per una linea molto diversa rispetto a quella di testa che invece ha preferito la traiettoria più corta. Ciech, Ruhmer, Klemencic, Ploner, Oppici ed il tedesco Gerd Doenhuber hanno composto la testa della corsa, avanzando a più di 90 km/h lungo la cresta dei monti. A qualche decina di chilometri dall’arrivo, la testa della corsa – che ha scelto la traiettoria ottimizzata– è risultata formata dal giapponese Kato e tra gli altri dal brasiliano Oliveira, dall’inglese Crossingham, dai tedeschi Woehrle e Gricar, dai francesi Pollet ed Alonzi e dai nostri Oppici e Ploner. Primo degli italiani in goal Ploner (quinto) seguito da Oppici: il Brasile “avvisa” la nostra Nazionale, chiamata a difendere i 1825 punti che al termine della task di ieri la separavano dai sudamericani.


Task 7

Con  la meteo in forte miglioramento, che  domenica non  ha permesso lo svolgimento della sesta task, la settima parte dal monte Cuarnan. Al via si sono portati in testa alla gara Peter Polach (Repubblica Ceca), Mario Alonzi (Brasile), Daniel Velez (Colombia), Yuji Suzuki (Giappone) ed un’atleta australiano, a velocità importanti, oltre gli 80 km/h. Selenati, come più volte accaduto in questi giorni, ha impostato quasi subito una traiettoria diversa. l’Italia ha preso il comando del volo grazie a Ciech e Ploner. La situazione meteorologica è stata colta in pieno dal gruppo di testa, che ha girato l’ultima boa un po’ più distante rispetto la linea ottimizzata, ma con garanzie di termiche più forti e maggior quota. Nel rientro verso Bordano, quando ormai mancavano solo 20km, Ploner è riuscito a staccare Ruhmer e Ciech presentandosi in goal per primo con una spettacolare virata. Ha completato il podio con un’ottima prestazione un altro italiano, Filippo Oppici, e quarto è giunto il tedesco Primoz Gricar, con Ciech attardato dalla mancanza di “carburante” proprio sul più bello ma autore comunque di uno splendido quinto posto.

La classifica generale (provvisoria) per team: 1.Italia; 2.Brasile; 3. Germania.

La classifica generale (provvisoria) individuale degli italiani:

 1.Alessandro Ploner

 2.Christian Ciech

 8.  Suan Selenati

10 Marco Laurenzi

15. Filippo Oppici

 40. Davide Guiducci

 49. Vanni Accattoli

 66. Manuel Revelli

 99. Igriza Flora


Task 5

Dopo la quarta task  (molto apprezzata da tutti i piloti anche per lo sconfinamento in Slovenia che ha regalato loro scenari unici), la  quinta task  si è sviluppata dal monte Valinis fino all’ atterraggio di Bordano, con una lunghezza percorsa di quasi 100km, per la maggior parte in pianura.

Un gruppo di una decina di piloti ha optato per la “via bassa”, ma la scelta è risultata piuttosto azzardata perché dopo pochi chilometri più di qualcuno, tra cui il neozelandese Matthew Barlow, sono stati costretti all’atterraggio anticipato nella zona di Buja. L’intuizione più corretta si è rivelata quella del gruppo dei migliori in classifica, con – tra gli altri - gli italiani Ploner, Laurenzi e Ciech, lo sloveno Klemencic, che hanno proceduto verso il primo obiettivo a circa 1000m di quota con una velocità sui 55 km/h.  Pinto, Woehrle e Selenati l’hanno spuntata girando attorno al secondo turn point con il miglior tempo e proseguendo così dopo circa un’ora e quaranta minuti di gara la corsa, il volo, verso Tarcento. Spettacolare  il gruppo che si è presentato sopra Bordano lottando per il successo di giornata, formato da più di dieci deltaplani che a velocità maggiori di 100 km/h hanno regalato grandi emozioni agli appassionati: l’olandese Tanzer e gli italiani Laurenzi e Ploner sono stati i primi tre piloti a toccare il suolo, sotto gli occhi vigili del team leader Flavio Tebaldi che ha dimostrato così, le grandi capacità tecniche in grado di far prendere il largo agli Azzurri nelle varie graduatorie.
La classifica generale provvisoria vede l’Italia al primo posto, seguita da  Brasile,Germania e Austria, con Ploner al primo posto, Ciech secondo, Laurenzi Quarto e Selenati settimo.



Task 4

Quarta Task  molto impegnativa, al momento la più lunga del Mondiale con ben quasi 143km da percorrere tutti d’un fiato, con l’Italia chiamata a difendere il primo posto nella classifica generale a squadre con 8503 punti (secondo il Brasile con 7746 e terza la Germania con 7367), nonché quella individuale dove nell’ordine Ploner, Ciech, Selenati e Laurenzi si trovano nelle prime cinque posizioni con unico “intruso” l’ austriaco Ruhmer, detentore di ben dieci titoli mondiali. Ciech, Ruhmer e Ploner hanno composto ancora una volta il gruppo di testa volando a 2200m a circa 85km/h “verso Cividale; nella zona di Nimis hanno trovato una termica con valori buoni ed approfittato per il pieno di quota. Nell’altrettanto veloce ritorno verso Bordano, Alex Ploner grazie ad una stupenda scelta tattica, è riuscito a prendere un buon margine di vantaggio su Ciech e Ruhmer, andando in goal per primo con un tempo di 02.45.46 anticipando l’austriaco ed il suo compagno di squadra, mettendo così un altro importante sigillo sia nel cammino individuale che degli Azzurri verso la meta finale. (foto Flavio Tebaldi)



Task 3

Terza task particolarmente corta, non facile per le condizioni meteo variabili che hanno messo in difficoltà tutte le nazionali, le quali hanno adottato svariate strategie per cercare di spuntarla. Selenati ha preso subito quota portandosi dopo pochi km dallo start a più di 1000m, insieme al compagno di squadra Ciech, a Klemenich (SLO), Ruhmer (AUT), Garcia (ESP) e Polach (CZ), cercando di sfruttare la pianura verso il primo dei due turning point di giornata. Al primo turning point sono giunti nell’ordine Ruhmer (AUT), Ciech (ITA) e Sandoli (BRA), che hanno anticipato Laurenzi (ITA). Disavventura anche per l'unica donna in gara, la giapponese Sato, che ha subito un incidente "bucando" fuori goal: immediate le operazioni di soccorso scattate dal centro operativo di Tolmezzo, dove tre persone sono costantemente sui monitor e seguono le tracce dei piloti. In stretta collaborazione con il Soccorso Alpino, l'atleta è stata raggiunta e trasportata in ospedale per i doverosi controlli di rito; le sue condizioni non destano preoccupazioni. Sul campo di atterraggio sono giunti nell’ordine il nostro pluri campione Ploner, l’austriaco Ruhmer, l’ottimo Marco Laurenzi, Christian Ciech e Suan Selenati.

L’Italia si conferma ancora come team da battere, con quattro piloti in goal nei primi cinque. Resiste solo l’inossidabile austriaco Ruhmer.

La classifica di giornata:

1.Manfred Ruhmer (AUT) (vince per via dei landing bonus)

2.Alex Ploner (ITA)

3.Marco Laurenzi (ITA)

4.Christian Ciech (ITA)

5. Suan Selenati (ITA)

10. Filippo Oppici (ITA)





Task 2

Partenza compatta con tutti i piloti impegnati a prendere quota sfruttando le termiche. Ciech (vincitore di ieri), Primoz Gricar (in rappresentanza della Germania), lo svizzero Peter Neuenschwander (quinto nella prima task), Manfred Ruhmer (Austria), John Smith (Nuova Zelanda). A metà percorso, gli inseguitori (tra cui gli italiani Guiducci e Gervasoni) si sono ricongiunti alla testa della gara, andando a comporre così un drappello di circa venti deltaplanisti in lotta per la vittoria di giornata. Selenati (ITA) ha deciso invece di sfruttare la seconda finestra disponibile per il decollo, piazzando il miglior tempo finale ma classificandosi quarto in virtù dei leading point conquistati, inferiori rispetto ai primi, un plauso doveroso al suo coraggio. Un terzetto formato da Neuenschwander, Ciech e Gricar è riuscito ad approfittare della situazione prendendo un buon distacco e candidandosi per il podio odierno. Ciech sentendosi troppo basso decide di rallentare nella speranza di agganciare la corrente giusta, ma capendo che i fuggitivi erano riusciti a salire molto rapidamente, ha cercato di porre rimedio non senza fatica, facendosi riprendere anche dal nostro Laurenzi e da Pinto, entrambi nella top ten di ieri.

Ma il colpo di scena è  dietro l’angolo, l’austriaco Ruhmer spiazza tutti impostando una traiettoria diversa che gli permette di ripartire da Venzone alla volta della penultima boa di Gemona indisturbato, anticipando così Gricar e Neuenschwander. Dietro un trio italiano, composto da Ciech, Laurenzi e Ploner, che invece hanno optato per una linea più standard e seguita dalla maggior parte degli atleti. Ruhmer però non riesce a incrementare il distacco, per  poi essere ripreso e superato in atterraggio nell’ordine da: Primoz Gricar e Peter Neuenschwander.

Per l’Italia, altro “fieno in cascina” con il quarto posto di Christian Ciech a pari merito con Selenati; sesto Alex Ploner; ottavo una delle migliori promesse azzurre, Marco Laurenzi.



Task 1

Iniziate le gare dei Mondiali, il Team Italia conquista le prime posizioni: Ciech primo, Ploner secondo, Selenati terzo, Laurenzi quarto, Oppici serttimo. ll Team che da i punti è composto da: Alex Ploner, Christian Ciech, Filippo Oppici, Marco Laurenzi, Suan Selenati, Davide Guiducci. Nella rosa ma come individuali: Manuel Revelli, Tullio Gervasoni. Fuori rosa, solo individuali: Vanni Accattoli, Igriza Flora. (foto Flavio Tebaldi)