Jurij Gagarin, 60 anni fa il primo uomo nello spazio

Pubblicato il 12/04/2021

Il 12 aprile 1961, a bordo della Vostok 1, il cosmonauta sovietico Jurij Alekseevič Gagarin divenne il primo uomo a volare nello spazio e a orbitare intorno alla Terra. Portando a termine con successo la propria missione, segnò una pietra miliare nella corsa allo spazio. Gagarin divenne una celebrità internazionale e ricevette numerosi riconoscimenti e medaglie, tra cui quella di Eroe dell'Unione Sovietica, la più alta onorificenza del suo paese. La missione sulla Vostok 1 fu il suo unico volo spaziale, anche se in seguito venne nominato come cosmonauta di riserva nella missione Sojuz 1. Nel 1962 venne eletto membro del Soviet dell'Unione. Gagarin morì nel 1968 a seguito dello schianto del MiG-15 su cui si trovava a bordo con l'istruttore di volo Vladimir Seryogin in occasione di un volo di addestramento.

ll volo dell'allora maggiore Jurij Gagarin cominciò il 12 aprile 1961, alle ore 9:07 di Mosca, all'interno della navicella Vostok 1, del peso di 4,7 tonnellate.

I cinque motori del primo stadio si accesero fino a quando vi fu la prima separazione, che comportò l'espulsione dei quattro razzi laterali, lasciando solo il motore centrale. Successivamente, lo stadio centrale si separò mentre il razzo si trovava in una traiettoria suborbitale e con lo stadio superiore che lo spingeva verso l'orbita terrestre. Una volta terminata la fase di propulsione, lo stadio superiore si separò dal veicolo spaziale, il quale rimase in orbita terrestre per 108 minuti completando un'intera orbita ellittica attorno alla Terra, raggiungendo un'altitudine massima di 302 km e una minima  di 175 km, viaggiando a una velocità di 27400 km/h.