Parapendio, Coppa del Mondo a Gemona del Friuli dal 19 al 26 giugno 2021

Pubblicato il 10/06/2021


Per iniziare al meglio la stagione, la Coppa del Mondo di Parapendio tornerà a Gemona (UD), nel nord est dell'Italia. A Gemona, dove la pianura incontra le Alpi, si crea  un ottimo mix di volo veramente alpino, lungo le creste e sui pascoli d'alta quota, combinato con la possibilità di virate e corse in pianura.

Il pittoresco centro storico di Gemona è una delle location preferite per la Coppa del Mondo, essendo stato già sede nel 2016 e nel 2018. Questo evento ha un livello estremamente elevato. Era richiesta una lettera A o B per la selezione automatica, equivalente a un posto tra i primi 20 nella Super Finale. Gareggiano in questo competizione:

Baptiste LAMBERT vincitore di due Coppe del Mondo nel 2019. Stephan MORGENTHALER, vincitore dell'ultima Coppa del Mondo. Joachim OBERHAUSER, attuale Campione del Mondo. Pierre REMY, attuale campione della Super Finale ed ex Campione del Mondo, unico pilota ad aver detenuto entrambi i titoli contemporaneamente. Charles CAZAUX, ex campione del mondo e della Super Finale. Yassen SAVOV, ex Campione europeo. Honorin HAMARD, ex Campione mondiale ed europeo.

Tra i migliori piloti italiani con AA presenti: Alberto VITALE, Joachim OBERHAUSER, Michele BOSCHI e Christian BIASI. Presenti tutti gli atleti Azzurri di più alto livello: Paolo FACCHINI, Federico BROWN MANZONE, Marco BUSETTA, Alfio RAGAGLIA, Marco LITTAME', Silvia BUZZI FERRARIS, Marco VALENTINI, Alberto CASTAGNA, Gianbasilio PROFITI, Denis SOVERINI, Federico NEVASTRO, Paolo ZAMMARCHI.

Per seguire l’evento live: pwca.org e sull'app live http://live.pwca.org/app.


Riparte il circuito di coppa del mondo di parapendio con la tappa di Gemona del Friuli, dopo quasi 1 anno di stop dovuto alla situazione pandemica mondiale.

Una meteo eccellente e una perfetta organizzazione dell’ASD Volo Libero Friuli hanno dato vita a 7 entusiasmanti giorni di gara nel magnifico scenario del Parco delle Dolomiti Friulane, con 128 piloti da ogni parte del globo a darsi battaglia per quello che sarà probabilmente l’evento di più alto livello dell’anno.

Nutrita la rappresentanza dell’Aero Club d’Italia, 16 sono gli atleti che hanno raggiunto la qualificazione in questo prestigioso evento: Christian Biasi, Michele Boschi, Federico Brown Manzone, Marco Busetta, Alberto Castagna, Paolo Facchini, Tancredi Fardella, Silvia Buzzi Ferraris, Marco Littamè, Federico Nevastro, Joachim Oberhauser, Gianbasilio Profiti, Denis Soverini, Marco Valentini, Biagio Alberto Vitale, Paolo Zammarchi.

La prima giornata di gara riserva cieli grigi e condizioni termiche particolarmente deboli. Ciò nonostante, si parte per una task di 63 km sulle pianure in direzione di Cividale del Friuli. Si rivelerà un percorso ostico soprattutto negli ultimi 20km a causa di vaste zone d’ombra e solamente una trentina di atleti giungeranno al traguardo: ben piazzati Marco Busetta e Joachim Oberhauser, rispettivamente 8° e 9°. Vittoria di manche alla Francia con Honorin Hamard.

Lunedì 21 inizia con venti sostenuti da Sud-Est. La manche di 84km proposta dal committee e dal meet director Luigi Serravalli prevede una prima parte molto veloce sulle montagne in direzione della Slovenia, seguita da un difficile ramo in pianura controvento in direzione Udine. Giornata dura per i colori italiani, con solo Marco Busetta a chiudere tra i primi in ottava posizione.

 Terza manche ancora caratterizzata da un forte flusso sud orientale e cieli blu. Il percorso di 83km porta gli atleti a sorvolare il famoso decollo di Meduno prima di rientrare a Bordano per l’arrivo a meta. La prima parte di gara sarà quella che farà maggiormente la differenza, tutti gli atleti aggirano con successo lo spazio aereo della riserva naturale ma per molti la deviazione richiederà una difficile salita in termica sulle colline di Muris che farà loro perdere tempo prezioso: in una competizione di così alto livello è quasi impossibile recuperare ! Sarà una splendida giornata per Michele Boschi e Paolo Facchini che chiudono 7 pari merito.

 Mercoledì il meteo promette una giornata spettacolare per il volo e si fa sul serio: 104km di task interamente sulle montagne. Condizioni di termica potente ci permettono di salire fino a 2600m di quota con scenari incredibili sulle Alpi Giulie fino al Triglav. In testa per quasi tutta la manche quattro italiani: Michele Boschi, Marco Busetta, Federico Brown Manzone, Denis Soverini; purtroppo una scelta sbagliata del gruppo di testa nel finale vanifica ogni sforzo e i 4 giungono al traguardo parecchio in ritardo. Vince la manche in meno di 3 ore l’ungherese Pal Takats, ben piazzato il ns. Alberto Vitale in sesta posizione.

 Per la 5 e 6 manche le previsioni indicano forti temporali al pomeriggio. Conseguentemente vengono assegnati temi di gara più conservativi sorvolando le pianure friulane dove le condizioni termiche sono più deboli. Ciò nonostante, le manche vengono completate con velocità medie altissime: lo svizzero Morgenthaler vince la task 5 con oltre 36kmh di media su un percorso interamente di pianura.

 

Sabato, ultima task: il racconto di Denis Soverini

 La giornata è magnifica, con cumuli perfetti a oltre 2500m. E’ l’ultimo giorno, abbiamo tutti volato decine di ore questa settimana, ma la task proposta è entusiasmante: 101km tra alta montagna e pianura. Spettacolare lo start: una termica “bomba” a 6 m/s catapulta il gruppo PWC sopra il decollo del monte Bernadia fino a base cumulo, in questa zona a circa 2200m. Il cielo lascia pochi dubbi: dalle 12:45, orario di apertura dello start, sarà tutto a full speed.  Parto tra i primi del gruppo e sul monte Cuarnan, decollo ufficiale di questa PWC, agganciamo la prima buona termica. Con Michele Boschi decidiamo di spingere in avanti verso ovest, per agganciare i costoni del lago di Cavazzo prima del gruppone. Saranno 20km carrucola-su-carrucola, spingendo al massimo sulle montagne che ci regalano forti ascendenze a 7 m/s. 

Siamo col primo gruppo, con molti degli italiani in gara. Un secondo gruppo ha preferito una strada più a sud, ma sono stati più lenti di noi e hanno circa 2km di ritardo. All’ uscita dalle montagne ci si presenta davanti una pianura completamente blu: non c’è alcun segno di attività termica. Planiamo per molti km senza ascendenza, il gruppo si apre, qualcuno troppo basso è costretto ad atterrare.  

A San Daniele del Friuli le prime bolle ci consentono di galleggiare controvento fino alla boa. Dietrofront e di nuovo a cercare termica sopra le colline. Seguirà una fase molto complessa con ascendenza debole fino al ritorno sul decollo Cuarnan. Qui si ricompatta il gruppo, pronti per l’ultima boa in pianura controvento. Riesco a procedere sempre tra i primi, ultima boa, mancano ora circa 20km al goal. L’efficienza richiesta è di 18:1 con 2 colline da superare.

 A 18km dalla fine un gruppo di piloti attacca sul versante est, ma sembra poco redditizio; con altri decidiamo quindi di attaccare ad ovest. Ultimi giri di termica sul monte Faeit e via per la planata finale, efficienza richiesta 11:1. 

Sarà una gran planata saltando i costoni sopra Gemona a tutta speed, con momento di tensione proprio nel finale quando il sottovento del Cuarnan ci scarica facendoci dubitare un attimo. Finalmente, la quota sarà appena sufficiente per giungere in goal di una strepitosa task di coppa del mondo. Ottima giornata anche per gli italiani, con Michele Boschi 4, Denis Soverini 6, Marco Littamè e Joachim Oberhauser 10.

 Si conclude quindi una entusiasmante tappa di PWC, con 7 task in 7 giorni per totali ben 562 km di gara e 896 decolli effettuati con successo. A fine gara i piloti avranno volato in totale oltre 50.000km, più della circonferenza terrestre.

 Migliore degli italiani il Campione del Mondo in carica Joachim Oberhauser, ottavo.